di Mariapaola De Santis
Quando ho incontrato Martine Greslon Collins, a Tursi, un piccolo borgo della Basilicata, mentre scrivevo uno dei miei slowreportage di viaggio, mi hanno affascinata la storia della sua vita, l’entusiasmo e la solarità che pervadono il suo modo di fare, l’ospitalità semplice ed amichevole che riserva. Martine Greslon Collins ha 65 anni, è londinese di nascita. La sua carriera ha spaziato dalle campagne inglesi alla Francia, sino alla California, tra vini pregiati e attività di catering. Il 2008 segna l’inizio di una nuova vita, un richiamo irresistibile che spariglia carte.
Decide di acquistare una casa nel Sud Italia e fra le sue ricerche la scelta di questo borgo lucano non è stata il risultato di una pianificazione dettagliata, ma di una decisione istintiva e coraggiosa che la porta a scrivere un nuovo capitolo della sua vita, ricco di autenticità e bellezza, fra le strade di Tursi a bordo di una vecchia Volkswagen Polo blu. Per tutti, qui, è Martine l’inglese.
16 anni sono volati qui. Nel 2006 uno dei miei clienti del catering, di una prestigiosa casa di moda, alla mia richiesta di un consiglio per acquistare una casa in Grecia oppure in Italia, mi ha suggerito con entusiasmo la Basilicata. Ho iniziato a fare una ricerca su internet e c’erano poche informazioni. Ho scelto così, selezionando una zona sulla mappa, sulla base degli annunci immobiliari. Mi sono subito innamorata di questo posto, appena arrivata. Mi sembrava di essere come Sofia Loren: sali su questa strada con i ciottoli, vedi i panni stesi al sole, senti il profumo dei friggitelli. Era agosto. Mi sono sentita in Italia, in quella vera, non quella finta, turistica, ma in quella autentica.


La nuova vita di Martine Greslon Collins a Tursi
Chiedo a Martine se è felice, se la sua nuova vita le piace. Il trasferimento a Tursi è stato per lei un’immersione nella cultura locale. In un ritmo di vita lento, lontano dalla frenesia internazionale, ha l’intuito di creare qualcosa di nuovo per chi vuole scoprire e apprezzarne la serenità di questo borgo.
Tursi è un luogo dove il tempo sembra essersi fermato, adagiato su una collina tra i fiumi Agri e Sinni. Qui, la bellezza millenaria del borgo risuona nelle parole di Albino Pierro, il poeta che con i suoi versi ha cantato l’essenza di queste terre aspre e meravigliose, i calanchi, formazioni argillose che disegnano il paesaggio con curve bizzarre e affascinanti, quasi surreali. E tra questi scenari mozzafiato, la rabatana si erge come un labirinto di case di pietra e laterizio, un groviglio antico e misterioso. Il suo nome, legato agli arabi, evoca rifugio e protezione, un luogo dove le tradizioni e la storia si fondono con la natura.

Percorrendo le sue strette viuzze, si respira un’aria di autenticità e di un tempo lontano, mentre la “petrizze”, una ripida gradinata, si snoda sui burroni, conducendo verso un mondo fatto di silenzi, di radici profonde e di una bellezza che rimane impressa nel cuore.
Mi piace molto questa mia nuova vita. E l’ho iniziata così: senza parlare italiano, senza amici, senza residenza, senza lavoro. Una full immersion in questa vita italiana. Ho comprato la prima casa in un palazzo antico, palazzo Latronico. Sono andata a pranzo con l’agente immobiliare che mi ha scritto la caparra a mano, come ai vecchi tempi. Sono tornata dopo 6 settimane. E dopo solo per weekend perché non c’era il tempo, con il catering era anche molto impegnativo. Dopo 18 mesi ho deciso: no, io voglio vivere qui. Ho venduto tutto: la casa, la mia attività, il sito web, l’auto. Ho portato con me soltanto i ricordi della mia nonna francese e dei miei genitori e ho lasciato il resto in Inghilterra, per dedicarmi alla mia nuova vita. Quando è morto mio padre, mia madre non voleva più che mi dedicassi al catering, che andassi lontano, che lavorassi anche il giorno di Natale negli chalet della Svizzera, sugli yacht con il catering, in tutto il mondo. Così ho pensato di creare qualcosa qui. Non c’è la necessità frenetica di sistemare subito le cose. Pian piano si sistema tutto.

Martine e Tursi
Martine crea l’Orangery Retreat, degli alloggi singolari fra la rabatana di Tursi ed il centro storico. Il concetto di ospitalità che promuove è basato sull’idea di offrire agli ospiti un’esperienza unica e familiare in un contesto straordinario. Desidera che chi arriva a Tursi possa scoprire un mondo autentico e speciale, lontano dal caos della vita moderna. Si impegna a fare in modo che ogni ospite si senta accolto come parte della famiglia, godendo di un’accoglienza calorosa e personale, con un letto in terrazza per addormentarsi la sera guardando le stelle.


Ho vissuto in tante parti del mondo, ma qui mi sento a casa, ha un ritmo diverso la vita. Mi conoscono tutti. Un giorno ero alla fontana a prendere l’acqua, ho guardato il convento di San Francesco, mi sono immaginata questo posto nel passato. Viaggio con la fantasia ogni giorno ed è bellissimo. Voglio che la gente venga qui a conoscere un nuovo mondo, perché questo posto è proprio fuori dal mondo. E poi voglio che si senta a casa perché io quando visito nuovi posti, mi voglio sentire coccolata, a casa, parte della famiglia. Voglio fare conoscere la Basilicata, un posto magico, molto speciale nonostante non ci sia l’aeroporto e manchino i mezzi di trasporto. Tursi, la sera, con tutte queste luci è un presepe. Spettacolare.
La nascita dell’Orangery Retreat
Per lei il vero lusso si distingue per i dettagli e per l’attenzione sincera piuttosto che all’opulenza ostentata. Fa trovare pane e marmellata fatti in casa per la colazione. Il lusso che propone è caratterizzato da una pace profonda e tranquillità, lontana dal rumore e dalla connessione digitale. Durante il mese di agosto, accoglie molti italiani, mentre nel resto dell’anno riceve ospiti da tutto il mondo attratti dalla storia e dall’anima autentica dei luoghi.


Luxury non significa oro in tutte le stanze, significa lenzuola di cotone egiziano, ricordi di famiglia, cuscini in piuma d’oca, pane fresco e marmellata fatta in casa a colazione, una vasca vittoriana davanti al panorama dei calanchi. Questo è il lusso, assieme al lusso di una pace e tranquillità senza televisione, senza connessione, staccando la spina davvero da tutto. Il silenzio, un po’ di brezza, gli uccellini, i gatti. Il concetto di lusso che ha la gente oggi è sbagliato. Il mese di agosto ci sono gli italiani nel resto dell’anno provengono da Francia, Germania, Danimarca, America, Australia, Finlandia, da tutto il mondo e a loro piace camminare, prendere l’anima di questi muri, tutta la loro storia.

Seguire le idee
Il consiglio che Martine Greslon Collins dà alle donne è di seguire le proprie passioni e avere fiducia nel destino. Crede che trovare la propria pace interiore sia fondamentale per raggiungere una vita soddisfacente. Ha trovato la sua serenità a Tursi, è partita da se stessa, dimostrando che seguire i propri sogni e desideri può condurre a una realizzazione personale autentica. Incoraggia le donne ad esplorare e abbracciare ciò che le rende felici, trovando così il loro cammino.
Si ha bisogno di seguire le proprie idee. Poi io credo molto nel destino. Segui il destino, segui le idee lì dove trovi pace ed io ho trovato la mia pace.
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