Cinzia Neri Ravaglia

Cinzia Neri Ravaglia ed il Fiammetta Tour: la resilienza degli artisti

di Mariapaola De Santis

Cinzia Neri Ravaglia non è solo un’artista, è una donna che abbatte i luoghi comuni. Una viaggiatrice dell’anima. Il teatro è la sua casa. Inizia da lì e poi prosegue con le danze orientali. Dalla laurea al DAMS come comico terapeuta con una tesi di laurea in psicologia, ai corsi all’Università Libera di Alcatraz fondata da Jacopo Fo. Si focalizza sul lato creativo comico anche a livello teatrale con i corsi di clown e di mimo in Svizzera all’Accademia Dimitri. Cinzia Neri Ravaglia fonda un’accademia di danza ed una compagnia teatrale a Imola. Il comic burlesque è un suo marchio registrato.

La comicità

Il ruolo della comicità nella sua vita ha avuto un ruolo salvifico. Cinzia ha sempre rifiutato le situazioni che le andavano strette ed è partita per raggiungere con determinazione i suoi obiettivi.

Questa inclinazione è quella un po’ che mi ha salvato nella vita. Perché, come dico anche nel mio libro, provenendo da una famiglia anaffettiva era il mio modo per sopravvivere. Fin da piccola sono stata un po’…una ribelle in tutto e fuggivo a gambe levate da realtà che non facevano per me. È la mia natura risultata tale anche nel momento in cui ho iniziato il Fiammetta Tour.
Il Fiammetta Tour

Il 6 agosto 2020 parte con un progetto che in realtà si rivelerà allo stesso tempo un cambio di vita ed un sogno da realizzare: il Fiammetta Tour, progetto che non è affatto terminato ma prosegue. In un’Italia piegata dal lockdown, decide di affrontare la tempesta alla ricerca di storie di resilienza e creatività. Così parte in viaggio a bordo della sua compagna di avventure, Fiammetta, una Peugeot 106 gialla, del 1994, con le fiamme arancioni, diventata un’icona di speranza in un momento di incertezza.

Non mi piacciono i colori delle auto. Tutte grigie, bianche, nere…Non le sopporto. Ho riverniciato la mia Peugeot nel 2011. Visto che aveva perso colore, ho detto: mi tolgo lo sfizio che avevo dentro, di farla colorata. Per me nella vita c’è bisogno di colore.

Cinzia Neri Ravaglia, partendo da Castel Bolognese, attraversa 32 città e 9 regioni. Il suo racconto prende forma in 9 documentari e un libro, testimoniando il potere trasformativo dell’arte e della solidarietà. Per lei questo non è solo un viaggio fisico, ma un’esplorazione profonda della capacità di trovare significati anche nei momenti più bui. Ha tessuto una rete di connessioni umane e artistiche lungo tutta la penisola.

Attraverso tremila chilometri di strade tortuose, montagne e paesi di mare, ha incontrato volti e luoghi che hanno rivelato storie di passione, sacrificio e rinascita. Da attori a cantanti, a musicisti, nessuna delle 40 storie è rimasta inascoltata. Con occhi curiosi e cuore aperto, Cinzia ha raccolto i frammenti di un’Italia ancora ricca, nonostante tutto, di energia creativa, trasformando il suo viaggio in una narrazione di resilienza: da Giovanni Allevi a Barbara Forio, Lia Cellamare, Stefano Sarcinelli, Pietro De Silva, Antonio Bonanno, Alan De Luca, Maurizio Merolla.

È stata una testimonianza: sono più di dieci ore di montato. Per me era importante riempirmi il cuore di emozioni e bellezza. È stato un viaggio faticosissimo perché ero da sola con un caldo allucinante. Io sono così, se voglio fare una cosa vado, anche da sola. Questo viaggio è stato sia morte che rinascita per me.
Cinzia Neri Ravaglia e il cambio di vita

Attrice, danzatrice, insegnante: non sono le etichette a definire la sua arte, ma le sue idee. Terminata questa esperienza, Cinzia capisce che Roma è la sua nuova casa. Interrompe il progetto del Fiammetta Tour per dedicarsi al suo cambio di vita, a fine 2021.

E quindi io mi trovo a casa. Questo è. Roma l’ho scelta perché mi sento veramente a casa. Ho aperto uno spazio in cui facciamo attività ed eventi: Molly Club. È Accademia del Corpo durante la giornata e la sera si trasforma in un piccolo locale. Ci sono quaranta posti e facciamo teatro, concerti, presentazioni di libri, conferenze, concorsi. Porto delle cose sempre molto originali. Sono contenta. Ho il mio pubblico.

Il Fiammetta Tour torna, torna sempre. Non è un progetto finito, così Cinzia ricomincia a lavorarci su, scrivendo il libro Il Fiammetta Tour – La vita in movimento di un’artista alla ricerca di risposte. Il primo esperimento letterario è solo l’inizio di un viaggio che continua a ispirare chiunque abbia bisogno di speranza.

Dopo il mio quel viaggio non volevo che il progetto rimanesse così, fine a sé stesso. Ho scritto il libro per due mesi, in Egitto. Con grandissima soddisfazione, perché mi è servito un po’ anche da terapia, partendo da questo impulso che ho avuto, per sopravvivenza, come sempre. Ho quindi rivissuto tantissimo della mia infanzia, delle mie esperienze. Martina Greta Colonna, scrittrice, mi ha aiutato a mettere a posto i pensieri, per focalizzare tutto. Mi ha indirizzato. Ed ecco il vissuto.

Il sogno del Fiammetta Tour

Il 17 giugno 2023 Cinzia Neri Ravaglia presenta per la prima volta il suo libro a Imola e da lì decide di rifare il viaggio ripercorrendo l’Italia. Così proietta alcuni estratti del documentario durante le presentazioni. A settembre scorso ha organizzato una serie di spettacoli partendo proprio dal libro.

Il Fiammetta Tour dovrebbe essere ed è il mio sogno: unire gli artisti da Nord a Sud. Il filo conduttore dello spettacolo è l’arte italiana. Questo viaggio mi ha dato delle conferme, mi ha fortificato le credenze di avere un paese meraviglioso, con una creatività ed una energia inesauribili. Mentre stavo pubblicando il libro, c’è stata l’alluvione in Emilia Romagna ed ho sofferto molto non potendo andare ad aiutare, per ragioni lavorative.  Mi sentivo molto legata alla mia terra, è stato un grande dolore vedere in televisione le città dove sono nata. Quindi ho pensato di devolvere una parte del ricavato della vendita del mio libro alla città dove è nata mia mamma, Casola Valsenio. Ho passato proprio il periodo più bello della mia infanzia in mezzo alla natura. Proprio a Casola ho tenuto uno spettacolo per la presentazione del libro a teatro.

Il Fiammetta Tour nasce come una ricerca artistica su come affrontare il futuro, ma poi diventa anche un diario personale e giornaliero per ristabilire quel contatto perduto anche con il pubblico, per concepire un nuovo modo di fare arte.

Il progetto sarebbe appunto di mescolare le arti da Nord a Sud. Ecco, questo sarebbe il mio sogno. Dal Fiammetta Tour è nata una canzone a cui segue un videoclip e chissà…un film. Vorrei continuare a girare l’Italia per unire gli artisti. Non tendo a finire le cose, ci ho messo l’anima per questo progetto e credo nell’esposizione della creatività.

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