Margherita Moretti

Margherita Moretti e la community “Le Mamme di Marghe”

di Luisa Patta

La storia di Margherita Moretti è la storia di una giovane donna intraprendente e determinata, che ha saputo trasformare una grande passione nel suo lavoro, oggi fonte di benessere per molte donne.

Ho deciso di raccontarvi la sua storia perché io stessa sono stata una mamma di Marghe. Quando i miei bambini erano molto piccoli ho potuto poi osservare l’ascesa di questa realtà, che negli anni è diventata sempre più numerosa e ha trovato la sua forte identità.

Chi è Margherita Moretti e come è arrivata a “Le Mamme di Marghe”

Classe 1983, Margherita Moretti nasce a Savona e cresce a Siena. Si laurea in lettere e filosofia conseguendo poi anche un master universitario nello stesso ramo. Da sempre appassionata nell’organizzazione di eventi culturali, fin da quando ha sedici anni coltiva parallelamente agli studi una grande passione per lo sport. Intraprende una carriera sportiva costellata di brevetti, partendo dagli sport acquatici ma poi allargando la formazione a 360 gradi su tutte le discipline sportive.

I primi passi

Un giorno di molti anni fa, Margherita è impegnata ad insegnare in una piscina della sua città. Si rende conto che per i bambini, per gli adulti e per la terza età esistono dei corsi di nuovo collaudati e strutturati. La stessa cosa non esiste per le donne in gravidanza. Esistono pochissimi corsi che si rivolgono alle donne in gravidanza e, quando esistono, sono spesso improvvisati e subiscono continui cambiamenti.

Arriva l’intuizione

È il 2011 e intorno a questo mondo non c’è l’attenzione che c’è oggi. Tutto quello che veniva offerto in gravidanza, racconta Margherita Moretti, si limitava a corsi di acqua fitness un po’ più lenti. Niente avevano a che fare con le necessità fisiche specifiche delle donne in gravidanza. Così si accende la lampadina e inizia a informarsi e a formarsi per poter offrire alle donne in gravidanza un supporto preparato e professionale. Il suo obiettivo è aiutare le donne in dolce attesa a mantenere la forma fisica, promuovere il movimento e uno stato di benessere psicofisico anche in questo particolare momento della loro vita.

I primi corsi in acqua per le donne in gravidanza

Per studiare e formarsi in questa nuova professionalità, inizia a seguire dei corsi a Milano, supportata dall’associazione sportiva Libertas per cui già insegna e che crede fin da subito alla sua buona intuizione. Completa il suo percorso di formazione e torna da Milano con in mano nuovi strumenti e una grande consapevolezza. Inizia un corso tutto suo con un gruppo di donne in attesa. Il corso si presenta subito diverso da tutti i precedenti, perché differente è l’approccio di Margherita Moretti verso le sue allieve. Le lezioni sono coinvolgenti, su misura per le future mamme e le attività ben programmate e finalizzate.

I bisogni delle mamme in attesa

Il corso funziona: molte donne si iscrivono e frequentano con entusiasmo e continuità fin dalle primissime lezioni. C’è spazio per il divertimento, per la leggerezza, ma anche molto impegno e serietà. Questa è la cifra stilistica di Margherita Moretti e il suo corso diventa il primo corso specializzato per le donne in gravidanza in città. Strutturato sulle esigenze delle donne in gravidanza. Le prime ad accorgersene sono proprio le mamme iscritte, che iniziarono a capire quanto sia utile stare bene e continuare a muoversi in modo corretto anche in gravidanza. Nel suo percorso si apre una nuova strada che ha origine proprio a partire dalle mamme che concludono il corso in piscina.

Un giorno si sente rivolgere questa domanda: «Ascolta Marghe, ma dopo che si fa?».

Nuove sfide

Il corso di Margherita Moretti con le mamme in attesa va così bene che, oltre al benessere fisico, si crea anche un benessere psichico derivante dal fatto di stare insieme e condividere momenti di leggerezza, ma anche timori e dubbi legati alla gravidanza. Le mamme iniziano a chiederle un nuovo modo di stare insieme anche dopo la nascita dei bambini. Una soluzione pratica per continuare a fare movimento, anche dopo il parto, mantenendo il bel gruppo di mamme che si è formato.

Accoglie l’entusiasmo e l’interesse delle “sue” mamme e inizia a credere che questa possa davvero essere la sua strada lavorativa, che la passione stia diventando a poco a poco il suo lavoro. Sta facendo qualcosa in cui crede fortemente, anche se intorno a lei non c’è nessuna strada già segnata da percorrere. Tutto è nuovo, tutto è da inventare e sperimentare perché nessuno prima di lei lo ha fatto. Ma non si scoraggia!

«Durante le lezioni si crea un cerchio di sostegno, un canale comunicativo molto forte. Vuoi perché a livello emozionale entrano tutte in connessione, vuoi perché lo sport di fatto supera le barriere.»
Alla ricerca di una ginnastica adatta alle mamme nel post – parto

Così Margherita si rimbocca le maniche e inizia a fare delle ricerche a questo proposito. Cerca una ginnastica che possa essere a misura di mamma, che si possa praticare portando il bambino con sé e che sia flessibile e facilmente fruibile a livello di orari e di luoghi. Come dice sempre alle “sue” mamme, se è più faticosa l’organizzazione che il beneficio derivante dalla lezione stessa qualcosa non va e con il tempo tendi a rinunciare. Quindi bisogna andare incontro alle mamme e ai loro bambini, alle necessità di questo particolare momento e alla delicata routine dettata da pisolini e allattamento. Ma come poter offrire una ginnastica alle mamme tenendo conto di tutte queste variabili?

L’incontro con MammaFit e la ginnastica del post – parto

Durante la ricerca, Margherita fa la scoperta di una pratica nuova che arriva dagli Stati Uniti e che qualcuno ha iniziato a praticare anche in Italia, nelle grandi città italiane, come Milano e Roma. Si tratta di un allenamento dolce dedicato alle neo mamme che prende il nome di Mamma Fit, anche se molti iniziano a chiamarla comunemente “ginnastica con il passeggino” perché permette alle mamme di allenarsi al fianco del proprio bambino. Capisce che è proprio quello che sta cercando per le “sue” mamme, un programma di attività fisica fatto su misura per loro da svolgere proprio nel delicato periodo del post – parto.

«Una vera rivoluzione! Vale la pena provare!», pensa subito Margherita. E si butta a capofitto a studiare.

La ginnastica con il passeggino arriva a Siena

Siamo nel 2012 e a Siena, la città di Margherita, non esiste ancora nulla di tutto questo. È proprio lei la prima a portare la ginnastica con il passeggino nella sua città e a fare da apripista ad una pratica che poi prenderà sempre più piede in tutte le città italiane. Si forma anche in questo ambito. Segue dei corsi di formazione specifici. Nonostante le poche certezze che le offre un lavoro tutto da inventare, non perde mai la passione in quello che fa, incoraggiata dal sostegno del gruppo di mamme che la segue con entusiasmo.

Nascono “Le Mamme di Marghe”

Così, nel 2012 prende forma a tutti gli effetti la community de Le Mamme di Marghe. Dopo il nuoto in gravidanza prosegue il suo percorso con le lezioni di ginnastica con il passeggino rivolte alle mamme nel periodo del post – parto e che si tengono all’aperto, principalmente nella Fortezza Medicea di Siena. Fare attività fisica all’aperto è anche un modo per le mamme di aprirsi alla cittadinanza, di fare rete ed entrare in connessione con il territorio. Di dire “ci siamo e siamo protagoniste del tessuto sociale”, anche se con ritmi nuovi e legati alle esigenze dei bambini.

Cos’è la community “Le Mamme di Marghe”

Le Mamme di Marghe” non è solo un gruppo di donne che, prima o dopo il parto, si riuniscono per fare ginnastica. È piuttosto uno stile di vita. Un modo di affrontare la maternità cercando la leggerezza e la condivisione con persone che stanno attraversando lo stesso passaggio di vita nello stesso momento. Ed è questa la loro forza, risiede nella facilità con cui queste donne che inizialmente non si conoscono riescono ad entrare in contatto tra loro. Grazie alla grande empatia che si crea perché stanno attraversando gli stessi cambiamenti e le stesse problematiche.

In questo gruppo molto spesso si può trovare una persona che ti capisce più dell’amica di una vita proprio perché sta vivendo la stessa cosa che stai vivendo tu. Si instaura una condivisione emotiva che riduce le distanze in pochissimo tempo e favorisce l’identità di gruppo. Quindi il movimento genera un beneficio fisico, mentre la rete relazionale mette in atto un supporto psicologico che migliora la qualità della vita.

«Le “Mamme di Marghe” nasce per alleggerire le mamme, per portare leggerezza là dove probabilmente se ne trova relativamente poca perché questi sono momenti molto delicati per le donne. E allora vorrei dire: ragazze, non vi preoccupate, non siete sole! Siete tutte nella stessa barca! Possiamo condividere e gestire questo periodo che è bellissimo ma anche faticosissimo in una maniera più spensierata e leggera laddove si può. E renderlo un’esperienza indimenticabile che vi porterete dietro per sempre»
L’importanza dell’attività all’aria aperta

Margherita, durante il suo racconto, ricorda che nel 2012 la pratica di fare attività sportiva di gruppo all’aperto nei luoghi pubblici non era ancora diffusa. L’arrivo di questi numerosi gruppi di mamme con i passeggini porta una ventata di novità presso i frequentatori abituali del parco, creando un clima di interesse e curiosità. Anche in questo “Le Mamme di Marghe” hanno precorso i tempi! Insomma, con Margherita le future mamme e le neo mamme fanno movimento, si divertono, entrano in rete, si sostengono a vicenda. Il fatto di fare attività all’aperto genera visibilità e un passaparola che porta tutta la città a conoscere questa community nascente e il suo positivo approccio alla maternità e alla vita in relazione. Margherita sente di essere sulla strada giusta e fa ciò che la rende felice.

Da cosa nasce cosa: lo sguardo si sposta più avanti

La realtà delle mamme di Marghe diventa, giorno dopo giorno, più grande e conosciuta e si crea una vera e propria comunità di mamme che si incontrano e sostengono anche fuori dai momenti di lezione. Nasce uno spazio in cui la condizione della maternità è vissuta con professionalità e consapevolezza, grazie al supporto tecnico di Margherita, ma anche con il sorriso e quel pizzico di leggerezza che non mancano mai durante le sue lezioni.

E come in tutti i progetti destinati a prendere il largo, le idee di Margherita non si fermano qui. In lei si fa strada il desiderio di non fermarsi al periodo del post – parto, ma di pensare a qualche attività che possa andare oltre e accompagnare le mamme e i bambini nelle loro fasi future di crescita e scoperta. Nasce così l’idea di formarsi sulla ginnastica neonatale in acqua. Progetta dei corsi di nuoto rivolti ai bambini dai tre mesi d’età in poi, che avranno l’opportunità di sperimentare l’ambiente acquatico insieme alle loro mamme.

I corsi di nuoto baby

L’evoluzione del percorso è naturale per Margherita Moretti, come risposta diretta sia al suo desiderio di seguire i bambini che conosce fin dalla pancia sia alla richiesta delle mamme di mantenere il gruppo di relazioni creato durate la gravidanza e il periodo del post – parto. In più c’è l’amore per l’acqua, che torna dopo aver concentrato i suoi studi e la sua formazione sportiva proprio sulle discipline acquatiche. Così partono i corsi di acquaticità per i neonati che sono accolti con grande entusiasmo dalle mamme e dai bambini stessi.

L’acqua regala benefici immensi fin dai primissimi mesi d’età, su diversi livelli: promuove lo sviluppo cognitivo, motorio, psicofisico e relazionale del bambino. Un’esperienza che rafforza il legame materno, ma allo stesso tempo lo pone in connessione anche con gli altri bambini che frequentano la lezione. A poco a poco, il bambino interagisce con l’ambiente esterno e ritrova la dimensione acquatica che ha già conosciuto nella pancia. Questa è la forza dei corsi di nuoto baby, che sono sempre molto frequentati e spesso accolgono anche i papà in lezioni che Margherita Moretti offre all’intera famiglia. Uno speciale momento di condivisione, carico di grandi emozioni di cui si sente una testimone privilegiata.

E arriviamo ad oggi

Margherita svolge ormai da undici anni questa professione e ricorda con affetto il momento in cui tutto è iniziato. L’azzardo iniziale nel portare per prima un’attività mai vista in città e l’entusiasmo con cui si è buttata a capofitto in una attività che non aveva nulla di fisso e predefinito, ma tutto era ed è continuamente in divenire. Mi ha colpito una frase che ha detto quando ci siamo incontrate:

«Esisto solo nelle cose che faccio»

Penso che queste parole diano l’esatta misura di quello che Margherita Moretti è. Una persona che quotidianamente si interroga su quello che sente e ricerca costantemente la felicità. Proprio per questo riesce a donarla anche alle persone che la circondano e il successo e l’affetto de “Le Mamme di Marghe” lo può dimostrare.

Appuntamenti straordinari e beneficenza

Ogni giorno Margherita si divide tra corsi in acqua con le mamme in gravidanza, ginnastica con le mamme del post – parto e il nuoto baby e non ha alcuna intenzione di fermarsi qua. Anzi! Bolle sempre qualcosa in pentola perché lei ama sorprendere le “sue” mamme con eventi che escono dalla solita routine e rappresentano uno svago per tutta la famiglia. Come per esempio le fasceggiate, ovvero dei trekking di bassa difficoltà organizzati nella bellissima campagna toscana in cui i bambini vengono portati in fasce dalla mamma o dal papà in un clima sereno e disteso, a contatto con la natura.

E ancora le coreografie con i bimbi in fascia, sia per le mamme che per i papà, per unire al movimento la musica e divertirsi mettendosi in gioco. Sono stati fatti anche due calendari delle Mamme di Marghe, che raccolgono le foto di tutte le mamme e i bambini che si sono susseguiti in questi anni e i cui fondi raccolti dalle vendite sono stati devoluti in beneficenza a favore dell’associazione “Le Coccinelle amici del neonato” che si occupa di bambini prematuri. Perché “Le Mamme di Marghe” è anche questo, sostegno e solidarietà verso situazioni di difficoltà.

E ora? Nuovi sogni e nuovi obiettivi

Oggi Margherita sogna di continuare su questa direzione, a fare ciò che ama sempre con lo stesso entusiasmo ed è aperta a qualsiasi evoluzione del suo lavoro in continuo divenire. Ben vengano i suggerimenti delle mamme su nuove attività o eventi collaterali da portare avanti con le realtà territoriali. Ma c’è un sogno che Margherita ha nel cassetto: realizzare un Bar del latte, ovvero un bar dove, oltre a proporre colazioni, merende o aperitivi, ci sia un ritrovo per le mamme. Un luogo che possa accogliere le mamme quando sono in giro e magari hanno bisogno di fermarsi per allattare il proprio piccolo, un luogo dove ritrovarsi e potersi sentire a proprio agio tra tante mamme come loro. Un luogo di ascolto reciproco. Conoscendo la determinazione di Margherita, forse questo luogo un giorno sarà realtà.

In conclusione…

Vorrei concludere la storia di Margherita Moretti e delle “sue” mamme citando lo slogan che accompagna le loro lezioni:

Moms Just Wanna Have Fun!

E ti saluto con le parole di Margherita:

«Perché se le donne vogliono divertirsi, figuriamoci le mamme! Creare una famiglia, mettere al mondo dei bambini, deve dare un valore aggiunto alla vita di una donna e mai togliere. Perché se una mamma è felice e trova il modo di stare bene – che può essere, per esempio, avere uno spazio per sé e fare un po’ di movimento – sta bene anche il bambino, sta bene anche la persona che le sta a fianco e di conseguenza sta bene tutta la famiglia.»

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E tu, Ape furibonda, condividi questo pensiero? Pensi che sia importante ritagliarsi uno spazio tutto per sé, anche se si è mamme? Cosa fai per te stessa e per cercare i tuoi momenti di felicità? Parlane con noi e raccontaci la tua storia!

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