di Feliciana Zuccaro
Un giorno qualunque di metà luglio, col caldo afoso dei quaranta gradi all’ombra, e punte persino di quarantadue, scrollavo su Instagram annoiata in coda all’ufficio postale o chissà in quale altro posto in cui le code sono sempre infinite. Così mi sono imbattuta in un’immagine alquanto interessante. Era un disegnetto fatto e colorato in maniera singolare che ha attirato la mia curiosità. Nello specifico era il ritratto a colori di una coppia, i nonni della ragazza del profilo che stavo visitando. Ho continuato così a scrollare quel profilo e a visionare i suoi disegnetti, che ammetto mi piacevano tantissimo. Erano accompagnati da canzoni insolite ma rilassanti e piacevoli. Il profilo in questione si chiamava fffoglietta e nella sua bio c’era scritto che era una “influenzer di pennarelli per grafikette varie e fanzine”.


Ammetto la mia ignoranza in merito a questi termini. Ho voluto continuare a visionare le sue opere, i suoi disegnetti per intenderci, per cercare di capirne di più. Finché mi sono imbattuta in una foto di una rivista (The Puglieser) la cui copertina era stata disegnata da lei. Scrollando il carosello, ho trovato la sua foto con una didascalia che mi ha fatto ridere, ma allo stesso tempo riflettere. Nella didascalia c’era scritto esattamente:
Ciao! Sono Valeria e faccio disegnetti sotto il nome di fffoglietta. Il mio desiderio più profondo è tornare all’asilo quindi, preparandomi per il grande giorno, mi alleno sempre colorando tutto con i pennarelli e uscendo fuori dai bordi. Nel frattempo faccio la grafica e l’illustratrice.
Ho pensato a quanto potesse sembrare folle l’idea di ritornare indietro nel tempo fino all’asilo. Quella specie di follia apparteneva a chiunque. Un po’ tutti noi vorremmo tornare a quando eravamo bambini per fare le cose che facevamo da piccoli. Forse lei, con i suoi disegni, davvero si stava allenando. Ecco che la mia curiosità è aumentata a tal punto da contattarla in privato su Instagram per chiederle di parlarmi meglio della sua passione. Fino ad incontrarci di persona.

Scoprire un mondo dietro una persona
fffoglietta ha 29 anni e si chiama in realtà Valeria Santamaria, è pugliese. Lavora per una grande azienda di prodotti alimentari, ma come grafica interna e gestisce la parte social della stessa azienda. Tralasciando velocemente questo preambolo appartenente alla sua quotidianità, mi racconta:
Mi sono laureata alla triennale di disegno industriale a Bari e poi ho proseguito gli studi di grafica editoriale all’ISIA di Urbino, un’accademia specializzata in questo settore. Da piccolina ho sempre amato disegnare. Ero la prima della classe in disegno e ricordo bene che la maestra mi faceva fare i cartelloni.
Non è mai stata molto d’accordo con la volontà della maestra di farla sentire la più brava in quell’ambito. Ha sempre pensato che era imbarazzante per lei, ma allo stesso tempo mortificante per chi lo era meno. Considerando poi che la bravura nel disegno è una questione soggettiva. Mi precisa questo perché ancora oggi pensa di non essere brava nel disegno. Anzi che tutti lo siamo a proprio modo, solo che lei è riuscita in maniera personale ad esprimere delle idee tramite i disegni. Racconta che da ragazzina ha iniziato a rappresentare delle cose che l’appartenevano proprio tramite i disegni. Sentiva che era il modo più semplice per farlo, ma non per bravura o meno.



Ho iniziato a pubblicare alcuni lavori sui social, partendo da Tumblr, passando per Facebook e infine atterrando nel social più grafico di tutti, ovvero Instagram, dove ho trovato esattamente la collocazione migliore per i miei lavori. Il nome fffoglietta viene dalle foglie che ho sempre inserito in tutti i miei disegni, specialmente nelle primissime illustrazioni pubblicate su Tumblr.
I progetti che sta realizzando
Qui viene il bello. Negli anni dell’università ad Urbino, con un paio di sue amiche, Claudia e Mariachiara, ha convissuto in un appartamento disastrato, in cui ogni giorno ne succedevano delle belle.
Iniziai a scattare foto di ciò che accadeva in quello strano appartamento, tipo le tapparelle che si rompevano e la caldaia che improvvisamente non funzionava o degli scarafaggi trovati un po’ in ogni dove. E queste foto scattate per immortalare il momento disagevole, diventava anche un momento divertente, che una volta raccontato agli altri compagni di studi, instillava tanta curiosità. Così tutte e tre pensammo di creare una pubblicazione amatoriale dove raccontavamo proprio questi episodi divertenti e tutto il disagio che vivevano gli studenti fuori sede.


Ha continuato a raccontarmi come è proseguita questa avventura. Fotocopiavano le foto o le illustrazioni che facevano, le rilegavano a mano e le distribuivano prima gratuitamente in giro per la sede universitaria. Poi hanno iniziato a venderle per pochi euro, recuperandone le spese. iniziato a creare una vera e propria Fanzine (devo ammettere che prima di questo articolo su fffoglietta non sapevo il significato di questa parola, che letteralmente è l’insieme di FAN + ZINE, ovvero un magaZINE in cui si parla di argomenti vari di cui si può essere fortemente interessati in quanto veri e propri FANS di quell’argomento).
La fanzine
Dato che la pubblicazione piaceva a molti, aprirono una pagina Instagram dove sponsorizzare la FANZINE in questione che venne chiamata Fiamme, grazie alla creazione del loro collettivo Inferno5, ovvero il nome preso dall’interno 5 in cui vivevano che era letteralmente un vero e proprio inferno, considerando le difficoltà che hanno dovuto sopportare in quel periodo.

La FANZINE è ancora attiva a tal punto che ancora oggi viene fatta una open call in cui chiunque può usufruire dello spazio di Infernocinque_editore per scrivere o vedere inserite le proprie illustrazioni, foto, disegni, qualsiasi cosa. Ma il progetto che più la entusiasma è quello inerente il recupero di una vecchia collana di libri di grafica e comunicazione visiva, prima editi da una casa editrice romana dismessa anni fa, la Stampa Alternativa & Graffiti, che ha affidato la gestione della collana Scritture a lei e ad altri sette tra ragazze e ragazzi.



Siamo otto amici che hanno messo assieme le forze e anche un po’ di risparmi, aiutati dall’allora direttore editoriale. Abbiamo recuperato questa collana e abbiamo avviato un nuovo progetto che è la nostra nuovissima casa editrice “Scritture e Zabar”. Abbiamo già ripubblicato i primi otto libri e dal guadagno delle prime ristampe ne pubblicheremo altri, e abbaiamo intenzione di continuare finché tutta la collana (venti volumi in totale) non sarà totalmente ristampata, perché chi è del settore chiedeva a gran voce che questi volumi fossero rimessi in circolo.
Il progetto punterà all’estensione delle pubblicazioni anche verso altri volumi che si occupano di grafica e illustrazione. Insomma, la volontà di Valeria, cioè di fffoglietta, è quella di continuare a crescere nella sua passione, che oltre ad essere un lavoro statico, la porta anche a vivere in maniera dinamica, continuando a coltivare sogni, anche oziando in certi momenti, dato che per realizzare idee c’è bisogno dei momenti di inerzia.


Progetti futuri o sogni ricorrenti?
Fra i sogni di fffoglietta ce n’è uno in particolare:
Una Graphic Novel tutta mia.
Ma si prende tempo, tutto il tempo necessario.
Terminato il mio articolo su fffoglietta, dico che ho amato tutto ciò che ho scoperto di questa ragazza, la Fanzine in particolar modo. E voi Api Furibonde, l’avete vista e se sì che cosa vi ha colpito? Fatemelo sapere.
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