di Cecilia Antonia Dambrosio
Valentina Tomirotti classe 1982 è una attivista per i diritti delle persone che vedono il mondo da un punto di vista differente. Non si conosce la natura del suo spirito pepitoso ma probabilmente è proprio lì il segreto. Ah, dimenticavo, Valeria è affetta da displasia diastrofica e per lei il termine ‹‹disabile›› non ha una accezione limitativa anzi è uno stimolo per fare di più e meglio. Pur essendo legata alla sua carrozzina, ha sempre pensato di avere un punto di vista privilegiato:
Quando sono nata, nel 1982, non avevano detto ai miei genitori che sarei nata con qualcosa che non andava. Il medico non ha riconosciuto le mie disabilità molto apparenti: gli arti corti, la statura, la conformazione. Oggi penso: evviva, ci sono ugualmente! Però è come se non avessero dato ai miei genitori una scelta e ho questo interrogativo costante.
Il blog di Pepitosa
Valentina Tomirotti si laurea nel 2006 in Scienze della Comunicazione e giornalismo a Verona. Nel 2008 è diventata giornalista pubblicista e oggi scrive su ‹‹La Repubblica›› e ‹‹Vanity Fair›› occupandosi quotidianamente di disabilità attraverso la comunicazione.

La scrittura le ha sempre permesso di raccontare le conquiste, come la patente, ottenute a seguito della sua condizione. Parte del suo vissuto e della sua quotidianità lo si trova sul suo blog. Uno spazio in cui Valentina tratta tutti quei temi cardine per la sua vita: diritti civili, diversity, inclusione e accessibilità. Pepitosa è parte di una iniziativa in cui si affronta la diversità nei suoi limiti e nell’accessibilità alla realtà circostante. Lei stessa sente la necessità di essere più accessibile per chi le sta intorno: spiega, parla, dialoga con pungente ironia.
Non essere il mattoncino lego di nessuno. Non incastrarti nei disegni altrui. Bastati, intera e incompleta come sei e cammina per la tua strada. Ogni passo è tuo, ogni pezzo del tuo percorso è unico. Non servono incastri, servono spazi per te stesso.
Il progetto fotografico
Valentina ha sempre avuto l’obiettivo di scrivere e comunicare, non a caso, i suoi contenuti hanno intento informativo: quali agevolazioni ottenere se si è in possesso della L104 oppure quali vie o ambienti sono accessibili con la carrozzina o ancora se un bagno per disabili è effettivamente utilizzabile da un disabile. Ed affronta le problematiche che una persona disabile ha: cominciando dal rapporto con il corpo partecipando ad un progetto fotografico intitolato Boudoir Disability che racconta la disabilità attraverso la sensualità. Valentina è la protagonista nelle foto scattate da Micaela Zuliani per Portrait de femme, artista attenta al mondo delle donne, attraverso campagne di sensibilizzazioni sociale su femminicidio, disturbi alimentari, disabilità, prevenzione e lotta contro il cancro con il progetto Portrait de Femme Therapy.


L’abito fa il monaco
Valentina Tamirotti, nel periodo covid allarga gli orizzonti del blog e dà vita all’associazione Pepitosa in carrozza. E in questo stesso periodo scrive una guida turistica della città di Mantova che però non si occupa solamente di disabili ma è una guida turistica per tutti coloro che possono incontrare una barriera architettonica e devono fronteggiarla ( mamme con passeggino, persone pigre o anziani).


Pepitosa in Carrozza è nata per rispondere al bisogno che abbiamo in Italia di essere pro-attivi sul mondo del turismo accessibile: mettere in relazione la domanda con l’offerta. Pensiamo alla fatica che facciamo per reperire informazioni pratiche su un luogo. Siti istituzionali, enti dedicati sorvolano sulla questione, noi cerchiamo di pensarci.
Valentina Tomirotti, fondatrice dell’associazione, si interfaccia ogni giorno con l’inacessibilità di luoghi teoricamente accessibili e con un’inclusività che non include. Il principio è poter visitare l’Italia senza sorprese dell’ultimo minuto, limitare al minimo gli imprevisti dovuti alle barriere e permettere a tutti di guardare da ogni prospettiva la cultura. L’obiettivo è comprendere e realizzare la cultura del turismo accessibile e ciò ha portato alla nascita di una nuova figura il tavel agent per chi ha una disabilità.
Realizziamo tanti progetti sia nel pratico, che nel digital. Partiamo sempre da una cultura dell’accessibilità da divulgare su vari fronti, non solo turistici; scriviamo guide turistiche accessibili come veri e propri progetti editoriali e abbiamo tre sportelli attivi: uno dedicato all’abbattimento delle barriere architettoniche con un architetto dedicato, uno sportello legale con un avvocato e a breve avremo anche uno sportello psicologico.


Valentina Tomirotti insegna che: se l’opportunità non c’è, bisogna crearla e che i limiti sono solo negli occhi di chi li crea. Care Api furibonde, amatela come l’ho amata io.
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