di Mariapaola De Santis
Immaginate di essere accolte da un mondo incantato in cui si racconta una storia antica. Dove l’arte si fonde con il tocco magico della fantasia. Le Amiche di Freya è un progetto artistico nato dalla passione e dalla creatività di Sara Bachmann, un’artista danese, anzi sardanese un nome, coniato da lei, in cui convivono due culture, due paesi: la Danimarca e la Sardegna. In Italia ha perfezionato la sua formazione presso l’Accademia di Belle Arti di Firenze. Oggi vive in Sardegna, con la sua famiglia, suo marito Gianni Crobe architetto, originario di Buddusò che ha un amore profondo per le sue radici sarde e i suoi figli. Freya, la maggiore, è l’ispiratrice di questo progetto.


Voglio raccontarvi questa storia che ha inizio nel 2011. Un semplice disegno su carta, a matita, i giochi di una bimba di due anni con la sua mamma ed un papà che ha guardato al futuro. Uno sguardo rivolto ad un disegno che poteva essere dimenticato o buttato via, invece ha avuto una nuova vita. Anzi, più di una.
Le Amiche di Freya è un progetto artistico, nato 12 anni fa, per puro caso, nel senso che non è un progetto costruito. Nasce da un disegno molto semplice, a matita, su carta: la classica principessa con il viso a mezzaluna gli occhi grandi e il corpo più piccolo. L’ho fatto per mia figlia, quando lei aveva 2 anni. C’era questo momento di gioco e volevo farle vedere come disegnavo da ragazzina. E il mio compagno Gianni, il padre di Freya, l’ha trovato molto dolce. Gli ha fatto un effetto particolare, anche perché era un periodo molto difficile. Era morta da poco sua madre e per lui, attraverso questo disegno, era come ritornare all’infanzia. Le amiche di Freya in realtà sono nate così. È stato un percorso lungo. Adesso siamo molto conosciuti in Sardegna soprattutto per le principesse in abito tradizionale, le Janas. Io ci tengo a dire che sono nate così, come un gioco. Come pittrice realizzo opere molto più complesse.


Le Amiche di Freya e le tradizioni sarde
Osservando le opere appartenenti al progetto Le Amiche di Freya, ci si perde in un viaggio che attraversa la storia della Sardegna. I costumi tradizionali, ricchi di dettagli, vengono reinterpretati in chiave moderna, creando un ponte tra passato e presente. Ogni opera è un invito a esplorare e a riscoprire le radici culturali sarde, a vedere con nuovi occhi ciò che è antico e prezioso. Le bamboline vestite con costumi tradizionali sardi diventano protagoniste di storie fiabesche, immerse in un mondo di colori vivaci e dettagli accurati. Innanzitutto, le opere che appartengono alla collezione Le Amiche di Freya, non sono solo tele, non sono solo opere d’arte. Sono vere e proprie narrazioni visive che mescolano elementi di folklore sardo con un tocco di modernità e fantasia.

Nei primi due anni abbiamo fatto diverse mostre ed ottenuto una bella risposta da parte del pubblico. Poi quando abbiamo iniziato la linea in ambito tradizionale sardo, la cosa è esplosa perché proprio per i sardi è stata completamente nuova. In Sardegna usano ancora quegli abiti, ci tengono alle loro tradizioni. Le abbiamo rivisitate rendendo il folklore più colorato, più simpatico e meno triste. I primi dipinti li ho fatti per metterli in camera di nostra figlia con le principesse, le sirene, i personaggi delle fiabe e ho usato una tecnica come un affresco su legno: una base di gesso e poi ho lavorato con tempere e acrilici ed una cera finale che fa sembrare il quadro antico. Si tratta della tecnica che usavano per decorare i mobili in Toscana. Una tecnica classica per un disegno molto moderno, infantile. L’ho sviluppata poi meglio negli anni. Di base lavoro su legno e poi con acquerelli, ritagli di carta e tessuto.


Così il progetto, mostra dopo mostra, ha accresciuto il riscontro e l’interesse di visitatori e di turisti.
Abbiamo fatto mostre in Sardegna da Nord a Sud. A Milano, lavoriamo molto online, con Instagram. Le immagini così arrivano in tutto il mondo. Facendo delle mostre d’estate, all’aperto, ci sono molti turisti stranieri che acquistano, apprezzano, che ci seguono. E poi capita di spedire all’estero.


Sara Bachmann, regine del nord e piccole Janas
Le Regine del nord, con i loro abiti sontuosi, le sirene dai canti ammalianti e le piccole Janas, famose creature mitologiche della tradizione sarda, emergono dai dipinti con una vitalità che cattura lo sguardo e il cuore. Ogni figura femminile, con i suoi grandi occhi profondi e i visi lunari, racconta una storia di forza, bellezza e mistero.
Sono delle figure femminili che rappresentano tante donne diverse. Quando cerco di creare un personaggio mi ispiro ad un personaggio vero, ma anche ad una ragazza, ad una donna che non conosco nemmeno. Cerco di dare una vita ad ogni figura, proprio perché ogni figura rappresenta una donna diversa: dallo sguardo dolce, più bambine o più donne. Dipende da quello che io desidero. Anche le donne in abito sono tutte diverse: colori, forma degli occhi, del viso. Come siamo noi donne, tutte diverse.


Così Le Amiche di Freya non è solo progetto artistico, ma un viaggio emotivo e culturale che ci ricorda l’importanza di preservare e celebrare il nostro patrimonio. È un invito a fermarsi, a riflettere e a lasciarsi ispirare dalle storie che hanno plasmato la nostra identità. Ci invitano a sognare, a riscoprire la bellezza delle tradizioni e a lasciarci incantare da un mondo dove ogni cosa è possibile. Siamo come in viaggio che, come nelle migliori fiabe, ci lascia la meraviglia sulla pelle ed il sogno nella mente.
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E voi Api furibonde, siete pronte a sognare?



