Felicia Nascone ideatrice di Luce Verde

Luce Verde: la generosa intuizione di Felicia Nascone

di Valentina Evangelista

Felicia Nascone è per me una recente e piacevole scoperta. Una di quelle capaci di riaccendere la fiducia nelle buone idee, nella potenza contagiosa di un autentico entusiasmo, nel coraggio e nella caparbietà di coltivare un sogno senza lasciarlo appassire in un cassetto. Non è, infatti, comune incontrare qualcuno che, di fronte a una battuta d’arresto professionale, avverta non solo la necessità, ma soprattutto il sincero desiderio, di perseguire un’idea più grande concretizzandola a dispetto dei personali timori e di una generale tendenza alla disillusione.

Rialzarsi dopo una caduta

Felicia Nascone ha saputo crederci, attribuendo alla propria passione un’impronta personale e coinvolgente. Nel gennaio 2022, dopo aver perso il lavoro in modo del tutto inatteso, ha vissuto un iniziale e comprensibile senso di smarrimento. Non si è persa d’animo e, sull’onda di Amabili Testi, pagina personale in cui recensiva abitualmente le letture che l’avevano maggiormente colpita, ha creato su YouTube la Rubrica Luce Verde in cui intervista scrittrici e scrittori.

Cosa c’è di tanto originale in questa idea? Immagino si sia portati a pensare questo, passando mentalmente in rassegna le migliaia di youtubers e bookstagrammers in circolazione. E, invece, di originalità, in Luce Verde, ce n’è e anche parecchia. L’idea nasce, infatti, in Felicia Nascone non come mera risposta a un vivace interesse per la lettura, per il mondo dei libri e della scrittura, ma come volontà di offrire un’opportunità soprattutto a scrittrici e scrittori esordienti. Sì, proprio quelle e quegli esordienti che, dopo aver riposto speranze, timori e insicurezze nel loro primo lavoro pubblicato, lo vedono sbiadire in fretta in un oceano di nuove proposte editoriali che faticano a trovare spazi adeguati e possibilità di promozione gratuita.

Il valore dell’incontro e della condivisione

Felicia Nascone, con la sua bella rubrica Luce Verde, ha avuto l’intelligente e generosa intuizione di colmare questo vuoto, non limitandosi a recensire ciò che ha letto e apprezzato. Conosce di persona autrici e autori nel corso di una breve chiacchierata capace di far emergere molto più di una trama o di un personaggio. L’incontro genera calore ed empatia. La parola scritta assume sfumature, densità e intensità più compiute, variegate e vivide. Autrici e autori trovano l’atmosfera giusta per lasciar emergere di sé qualcosa in più che a Felicia Nascone sta molto a cuore.

“Le persone sono sempre state per me fonte di grande curiosità e interesse, fin da piccola ho subito il fascino delle storie e quelle contenute nei libri mi hanno appassionata in modo particolare, suscitando in me mille domande e sempre nuovi interrogativi. La mia intenzione, durante le interviste di Luce Verde, non è solo quella di parlare di un libro, ma anche di conoscere meglio e più in profondità chi lo ha scritto, le sue motivazioni, le curiosità, le idee e, perché no, anche le difficoltà, i dubbi e le incertezze, che hanno animato e definito il processo creativo”

Il tono delle interviste di Luce Verde è colloquiale e leggero nel senso migliore che si possa attribuire a quest’ultimo aggettivo. La volontà è quella di rendere la scrittura e la lettura esperienze meno solitarie, anzi di trasformarle in momenti di condivisione e di scambio. L’ambientazione degli incontri è, il più delle volte, la natura (giardini, parchi, aree verdi in città) scelti da autrici e autori. Non è da questo particolare, come si sarebbe portati a pensare, che Luce Verde trae il suo nome. Ricordate quella luce verde che Jay Gatsby inseguiva nelle pagine del celebre romanzo di Francis Scott Fitzgerald? Il desiderio che equivale al sogno, quello americano ma anche intimo, del protagonista che continua ostinatamente a rincorrerlo?

“Gatsby credeva nella luce verde, il futuro orgiastico che anno per anno indietreggiava davanti a noi”

Quella luce, verde come tutto ciò che è sinonimo di forza ed energia vitale, di incrollabile speranza e fiducia nei propri desideri, anima anche Felicia Nascone. Armata di strumentazione per le riprese, cura e pazienza nel montaggio, coltiva e nutre con ammirevole entusiasmo la sua passione. Sa trasmetterla a chi la incontra per parlare con lei del proprio, di sogno.

Se ti è piaciuto questo articolo legge anche Le persone libro: Antonia, Carla e la bellezza delle parole.

Ognuno fa la sua parte

Il colibrì della famosa leggenda africana considera la goccia d’acqua che il suo piccolo becco è capace di portare non decisivo, ma lo stesso importante, per contribuire a spegnere l’incendio che imperversa nella foresta. Così Felicia fa la sua personale, ma significativa, parte per diffondere la cultura in modo tutt’altro che pretenzioso.

È, io credo, il modo migliore e più inclusivo di risvegliare la curiosità di ciascuno, spingendolo a volerne sapere di più e ad approfondire un libro, una storia, un’autrice, un autore.

“Spesso proviamo indignazione, dolore e frustrazione per le brutture del quotidiano, senza però prenderci seriamente responsabilità di diventare, nel nostro piccolo, parte del cambiamento che vorremmo veder realizzato. La motivazione per la quale ho creato Luce Verde è stata soprattutto quella di offrire un esempio positivo a mia figlia, quello di non abbattersi di fronte alle difficoltà e di credere in se stessa e nelle proprie risorse, di lavorare sodo e di impegnarsi perché i suoi interessi, le sue passioni e ambizioni possano esprimersi e fiorire in piena libertà e consapevolezza”.

Fra di voi, Api Furibonde, c’è qualcuna che ha scritto un romanzo? Chi di voi vorrebbe parlare per farlo conoscere a un pubblico di lettrici e lettori più vasto? Scrivetecelo qui, siamo molto curiose!

Hai domande o commenti? Scrivici!